venerdì , 24 luglio, 2015

curiosità

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È stato da poco dato alle stampe il volume ‘Antiche birrerie italiane. Storia e immagini’ di Michele Airoldi, un manuale/saggio completo sulla storia delle birrerie italiane. Dodici anni fa il primo volume copriva circa 40 birrerie, questo arriva a 90, delle quali - alcune volte con molta difficoltà - l’autore ha raccolto notizie, spulciando documenti e ritrovando ‘reperti’ di vario genere. Il libro ripercorre le vicissitudini dei fabbricanti di birra italiana nel corso di quasi due secoli ed è arricchito da immagini davvero di impatto, specie per quanto riguarda i capitoli sull’oggettistica pubblicitaria. Come già sottolineato è un volume ricco sotto l’aspetto iconografico, ma anche denso di contenuti e spunti interessanti, che coprono un’ampia gamma di ‘scibile’ birrario.

Lo studio e l’elenco dei birrifici è organizzato secondo un arco temporale (dal primo produttore Ketter 1789, ai giorni nostri) e ad esso segue la dettagliata sezione dei documenti storici, fra i quali segnaliamo alcune ricette per fare la birra in casa (estratte dal volumetto ‘La birra’, fascicolo XVI, 1938). Capitolo interessante è anche quello sulle malterie in Italia, laddove si produce la materia prima di base per la birra. La seconda parte del libro è dedicata all’oggettistica pubblicitaria, una vera manna per gli appassionati del genere. Airoldi sottolinea come le birrerie siano da sempre state prodighe di oggettistica promozionale: boccali, manifesti, sottobicchieri, tappi corona sono diventati, nel corso del tempo, la gioia dei collezionisti. L’ampia materia è divisa per genere: manifesti e locandine, cartoline, insegne, bicchieri, sottobicchieri, etichette, lattine. Precede ogni sezione, una breve introduzione, cui segue un corredo iconografico (con brevi didascalie), che è davvero un regalo per gli occhi, non solo per i cultori della materia.

Michele Airoldi è ‘nato collezionista’ e con il tempo è diventato un esperto e un punto di riferimento nel mondo del collezionismo birrario: sue consulenze sono richieste da studenti universitari che abbiano come tema per la tesi di laurea l’argomento ‘birra’ e da collezionisti del settore che necessitano informazioni. Davvero moltissime le collaborazioni con media e testate specializzate. Per Toscanantiquaria.it ha pubblicato nel 2011 un articolo su “Le insegne pubblicitarie di birrerie italiane”.

Per acquistare il volume scrivere a [email protected]; oppure telefonare al numero 041 5903168

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Muoversi nel mercato del collezionismo - expertise, restauro di modernariato o classico, compra/vendita/scambio - può essere un campo minato, poiché sono moltissime le declinazioni possibili di questo ambito. In effetti, qualsiasi categoria di oggetto può essere o diventare collezionabile. Spesso i collezionisti si orientano sull’originalità dell’oggetto, altre volte seguono una passione legata all’infanzia o alla giovinezza. Quello che accomuna tutti è la passione, la mania nel ricercare, nel catalogare, nel quotare, nello scambiare. Laddove ci sono passioni, può capitare di imbattersi in personaggi più o meno loschi, che propongono l’affare del secolo o possono cercare di approfittare del sano desiderio che spinge gli appassionati in giro per mercatini, alcune volte di mezzo mondo. Avere a che fare con persone competenti, che mettono al servizio la loro esperienza in expertise, o piuttosto nel restauro, o ancora con corsi di formazione è un’impresa difficilissima. Su internet si trovano tantissime proposte in tal senso, ma sapersi orientare non è cosa da poco. Il segno distintivo di un collezionista/esperto serio è sempre la passione che ci mette, anche quando racconta la sua collezione: si tratti di bicchieri da birra o di schede telefoniche, di spada giapponese e antiquariato orientale, di artigianato etnico russo o di vintage, il collezionista deve trasmettere il piacere che ha nel presentare la sua collezione. Il portale giornalistico Toscanantiquaria, selezionata appassionati, collezionisti, antiquari e artigiani incontrandoli e facendosi mostrare gli oggetti della collezione privata o del negozio. Quello che viene fuori è un mondo fatto da persone con tantissimo da raccontare, ma spesso ‘nascoste’, poco abituate a raccontarsi, qualche volta ‘gelose’ dei loro oggetti. Un patrimonio di conoscenze umane, che siamo sicuri farà la gioia di molti lettori appassionati di questo mondo. Solo alcuni possono fregiarsi di questo nostro marchio, scoprite chi sono.

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14 MARZO – FIRENZE

Comunicato stampa

Champagne Cristal Roederer e Krug

Pandolfini Casa d’Aste di Firenze ha aperto la sessione primaverile presso la propria sede di Palazzo Ramirez Montalvo con la vendita di vini pregiati e da collezione. Il catalogo di questa sessione offriva una selezione di vini principalmente francesi provenienti da un’importante collezione. Grazie alla rarità degli assortimenti selezionati, ai prezzi competitivi e alla presenza di bottiglie di grande pregio anche in formati particolari, l’asta ha visto il 99% dei lotti venduti per il 188% delle stime minime per un totale di Euro 281.200.

La vendita prevedeva un’importante selezione di champagne, tra cui il lotto 1 Dom Pérignon Oenotheque 1985, 1 bottiglia magnum valutata 1.500 Euro e acquistata a 2.556 Euro e il lotto 2, una selezione Dom Pérignon Oenotheque Rosé e Blanc, stimata 1.400 Euro e aggiudicata a 1.988 Euro. Inoltre il lotto 4, composto da 13 bottiglie di Armand de Brignac, valutato 100 Euro e aggiudicato a 2.400 Euro.

Ottimo risultato per tutti i lotti di Bordeaux, in particolare per il lotto 37 composto da 1 bottiglia di Chateau Petrus 1985 valutata 600 Euro e aggiudicata a 1.560 Euro, il lotto 58 formato da 6 bt di Chateau La Mission Haut-Brion 2000, stimato 1.500 Euro e aggiudicato a 2.520 così come il lotto 61, 5 bottiglie di Chateau Latour 2000 valutate 2.000 Euro e acquistate a 3.360 Euro.

Grandi risultati anche per tutti i lotti di Borgogna in particolare il top lot, 1 bottiglia di Romané Conti 2003 Domaine de la Romanée Conti, stimata 4.700 Euro e aggiudicata a 7.560 Euro.

Casa d’Aste Pandolfini, Palazzo Ramirez-Montalvo, Borgo degli Albizi 26, 50122 Firenze
Tel. +39 055 2340888, email [email protected]

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Hanami, letteralmente ‘ammirare i fiori’, è il modo con il quale nel Sol Levante si festeggia la rinascita della vita, sotto forma di rigogliosa fioritura degli alberi, in particolare dei ciliegi da fiore, i sakura. Il momento è così tanto atteso, che l’Agenzia Meteorologica Giapponese studia il clima in funzione della nascita delle prime gemme, permettendo di prevedere la data della fioritura. Tale spettacolo, solitamente, occupa gran parte della primavera e si può ammirare da inizio aprile (nel sud dell’isola di Honshu) fino a metà maggio (nella settentrionale Hokkaidō). I giapponesi godono di tale momento con passeggiate nei parchi, pic nic e serate all’aperto, rischiarate dalla luce della luna o dalle lanterne di carta.

La Festa dei ciliegi in fiore - Sakura Matsuri - ha ispirato anche il nome del negozio di antiquariato, specializzato in antiquariato giapponese, sito nel cuore di Firenze che a sua volta celebra la festa di primavera con il nuovo ciclo di incontri dedicati alla spada giapponese (nihonto), analizzata come strumento reso mitico dai samurai, perfezionato da un’arte millenaria e divenuto oggetto da collezione ricercato. Il programma completo, con date e orari è consultabile al seguente link http://www.toscanantiquaria.it/corsiantiquariato/visite-guidate-e-personal-shopper/sakura-matsuri/

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Sabato 8 febbraio 2014, presso Sakura Matsuri Antiquariato Giapponese, si è svolto il secondo incontro di avvicinamento al mondo della spada giapponese, la temibile nihonto. Il ciclo di lezioni seminariali è iniziato sabato 18 gennaio con un excursus sulla storia della guerra in Giappone e l’origine ed evoluzione del Samurai e della sua arma (leggi il nostro articolo).

La seconda lezione è stata incentrata sulla tecnica di fabbricazione della spada: senza entrare in tecnicismi eccessivi, i partecipanti hanno avuto modo di capire la modalità di fabbricazione di una nihonto. Un metodo immutato per secoli e tramandato per generazioni, che unisce una straordinaria attenzione al particolare estetico, senza mai dimenticare il lato pratico della più terrificante arma bianca mai progettata.

Come per l’incontro precedente, anche stavolta ai partecipanti è stato fornito ampio materiale didattico sugli argomenti trattati.

Il primo ciclo di avvicinamento al mondo della cultura e della storia giapponese, con particolare riguardo alla spada, riprenderà alla metà del mese di marzo (vedi programma completo).

E’ POSSIBILE SCEGLIERE DI PARTECIPARE AD UNO O PIÙ INCONTRI

Curiosità dal mondo del collezionismo
La katana più costosa mai venduta all’asta appartiene alla collezione del Dr. Walter Ames Compton, un medico che ha cominciato a collezionarle nei primi anni del 1930. Nel 1992, due anni dopo la sua morte, la raccolta di spade giapponesi, ben 1.100, venne venduta in occasione di un’asta organizzata da Christie’s a New York. L’asta incassò milioni di dollari solo durante il primo giorno. L’esemplare più caro venne venduta per 418.000 $ ad un anonimo collezionista europeo.

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I numeri sono il cibo di cui gli addetti al marketing/comunicazione amano riempirsi la bocca, alcune volte improvvisandosi analisti, altre gonfiandoli come palloni aerostatici. Ma i numeri sono assoluti e relativi al contempo e vanno saputi contestualizzare, anche e soprattutto quando si parla di web: un grande oceano, spesso anarchico, dove gli interessi stanno crescendo esponenzialmente, attreando folle di neofiti entusiasti, che poi si ritrovano a fare i conti (amari) con i colossi mondiali che dettano le leggi economiche della jungla (motori di ricerca e social networks come Google, Bing, Yahoo, Facebook, Twitter solo per citare quelli noti a chiunque).

Nessuna pretesa di saper leggere in modo univoco questi dati che mi accingo a pubblicare, ma personalmente avere iniziato il 2014 con tali cifre, mi riempe di orgoglio e mi da la carica giusta per continuare sulla strada intrapresa 3 anni or sono. Premesso che Toscanantiquaria è un sito di settore (con una nicchia ben precisa di pubblico) e che gli investimenti sul marketing e sul SEO (campagne Adwords e posizionamenti vari) sono ridotti a zero, i seguenti risultati sono frutto soltanto di buona volontà, qualche idea decente e tanta, tanta passione, unita a q.b. di curiosità. Lascio agli esperti il compito di giudicare positivamente o meno questi dati numerici (rilevati tramite Google Analytics dal 1 al 31 gennaio 2014). L’impegno è stato e sarà quello di sempre: aggiornamento costante con contenuti validi, segnalazioni interessanti per la community di riferimento, spunti di riflessione utili nel settore dell’antiquariato e del collezionismo. Complimenti a chi fa di meglio, con gli stessi mezzi e risorse, occupandosi specificamente del medesimo settore…

1.399 visitatori unici; 2.981 visualizzazioni di pagina; 16 Nazioni raggiunte in 5 Continenti (America, Europa, Africa, Asia, Oceania). E per quanto riguarda i social networks? 501 fans su Facebook (Toscanantiquaria Webmagazine); 166 follower su Twitter @ToscanAntiqua

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Si è svolto sabato 18 gennaio 2014, presso Sakura Matsuri Antiquariato Giapponese a Firenze, il primo incontro di avvicinamento al mondo della spada giapponese (nihonto). I partecipanti hanno avuto modo di scoprire, tramite una chiacchierata con il gestore del negozio, i segreti dell’arte della guerra dei samurai e di toccare con mano la temibile katana giapponese. Sakura Matsuri a Firenze si propone, quindi, come vero centro di cultura giapponese, grazie alla conoscenza e alla passione di Emiliano Lorenzi per il Sol Levante. La partecipazione all’evento (a numero chiuso, per permettere a tutti di essere partecipi al 100%) da modo non solo di avvicinarsi alla spada, maneggiandola e ammirandone i dettagli, ma anche di poter soddisfare alcune curiosità di storia del Giappone: dal Teatro Noh agli accessori di vita quotidiana dei samurai, all’armatura e ai suoi eccezionali particolari. Senza dimenticare che viene fornito materiale didattico sugli argomenti trattati e una bibliografia di riferimento. Durante l’incontro verrà servita una tazzina di tè giapponese.

Questo il programma del prossimo appuntamento (sabato 1 febbraio 2014):
“Struttura della più terrificante arma bianca mai realizzata” - Le caratteristiche tramandate da secoli e ancora oggi immutate: la curvatura, il filo su un solo lato, la tempra differenziata. I segreti della sua realizzazione: la sabbia ferrosa del Fiume Nero (Satetsu), la fornace (Tatara) e il nucleo di acciaio (Tamahagane) dal quale si origina ogni spada. Gli accessori che la completano: il paramano (Tsuba) e i foderi (Shirasaya, Koshirae).
“Esperienza diretta” - La spada e gli accessori visti e maneggiati. Prime basilari nozioni su come riconoscere un autentico da un falso. Video di fabbricazione della spada. Come funziona un mantice della fornace. Gli strumenti per una corretta manutenzione.
Data, orario e luogo: sabato 1 febbraio 2014, ore 16.30-18 (circa), c/o Sakura Matsuri Antiquariato Giapponese, Via dei Velluti 26r, Firenze
Costo per lezione singola: 8 Euro (min 8-max 12 partecipanti)
Info e prenotazioni: cell. 333 9114565; email [email protected]

CONSIGLI PER UNA GIORNATA GIAPPONESE A FIRENZE
L’incontro di Sakura Matsuri può essere occasione per scoprire altri angoli di Sol Levante in riva all’Arno. Per lo shopping vi consigliamo una visita da Ajisai (Via de’ Serragli 74/r), frutto dell’esperienza della dottoressa Fujiyoshi Mikika propone oggetti di importazione esclusivamente giapponese: dagli strumenti per la calligrafia alle ceramiche, stampe e incensi, libri, articoli da regalo e tantissimo altro. E per cena? Al di là dei molti ristoranti di cucina giapponese, merita una menzione particolare Banki Ramen (Via dei Banchi 14r), luogo di culto per gli appassionati del Giappone e della sua cucina da strada. Frutto di un’idea geniale di un ragazzo fiorentino, che ha trasformato parte di una pasticceria in un vero angolo culinario nipponico, dove il must sono ovviamente i ramen, tagliolini in brodo, come piatto singolo o in menù combinato. Non accettano prenotazioni e quindi è necessaria un po’ di coda o un po’ di attesa, ma ne vale la pena.

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Di ritorno da Modena Fiere, dopo avere visitato le due mostre mercato attualmente in corso: “7.8.Novecento. Gran mercato dell’antico” e “Curiosa in fiera“.
Si tratta di un binomio decisamente vincente. Non solo dipinti antichi, gioielli, accessori vintage e pezzi di alto antiquariato, ma anche tante idee originali e curiose per il regalo giusto in prossimità delle festività natalizie. Si tratta di due kermesse in una, che amplificano decisamente il target di riferimento: 7.8.Novecento di richiamo per appassionati di collezionismo e pezzi antichi o di modernariato e design, Curiosa è il luogo giusto per chi ama il fatto a mano, il prodotto artigianale e locale. Nel padiglione C è possibile fare un giro di Italia fra le prelibatezze enogastronomiche, fra le quali ovviamente spiccano quelle della generosa terra di Emilia Romagna.
Consigliato per chi vuole trascorrere una giornata senza annoiarsi!
Voto 7

SCHEDA TECNICA 2013

Curiosa in fiera - quarta edizione
7.8.Novecento - ventritreesima edizione
Date: 29 e 30 novembre; 1, 6, 7, 8 dicembre 2013
Orario per il pubblico: venerdì 10-21; sabato 10-23; domenica 10-20
Sede: Modena Fiere, Quartiere Fieristico, Viale Virgilio 70
Come arrivare: Autostrada A1, uscita Modena Nord, seguire indicazioni Fiera. Ampio parcheggio (€ 3 tutta la giornata)
Espositori: 7.8.Novecento circa 200 antiquari nazionale e stranieri; Curiosa circa 190
Biglietto: € 8, riduzione scaricabile online
Infoline: Studio Lobo, +39 0522 631042 www.7-8novecento.it www.curiosainfiera.it

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Da gennaio 2014, porteremo il pubblico di appassionati e di curiosi a conoscere da vicino i collezionisti, gli antiquari, i restauratori.
Occasioni di scambio di informazioni e di avvicinarsi ad un mondo spesso considerato chiuso e noioso. Seguiteci e vi faremo vedere quanto può essere appassionante entrare nel folle labirinto del collezionismo.
QUESTE LE PRIME INDISCREZIONI
- visita guidata alla mostra mercato di fumetti e vinili di Empoli
- visita-incontro con esperto di spada e antiquariato giapponese

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Andrea Niccolai è il fac totum della bottega laboratorio di Modernariato online a Campi Bisenzio (Firenze).
Incontrando questo giovane appassionato, si riscopre il piacere di parlare e di toccare oggetti di un passato recente eppure lontanissimi dal nostro quotidiano. Sugli scaffali troneggiano radio antiche, grammofoni, macchinette da caffè, vecchi stereo e tanto altro, difficile da elencare.
Andrea Niccolai si sta facendo un nome fra i restauratori di jukebox, visto che ormai sono rimasti in pochi in Italia a sapere mettere le mani nel modo giusto su questo tipo di apparecchi.
Se volete incontrare Andrea e i suoi jukebox, flipper e conoscere qualche aneddoto o segreto del suo mestiere, vi ricordiamo che la bottega Modernariato online fa parte del gruppo di artigiani, collezionisti, antiquari che aderiscono all’iniziativa “Visite guidate a temi e seminari” di Toscanantiquaria.