venerdì , 24 luglio, 2015

collezionismo

collezionismo

0

Girellando alla Fiera del Vintage alla Leopolda di Firenze (in programma fino al 1 febbraio 2015), capita di imbattersi in bottoni degli anni ‘40, capi di abbigliamento haute couture, scarpe sportive anni ’80, borse, occhiali di ogni forma, libri di design e arti grafiche. Osservando fra gli stand si possono anche scovare piccoli tesori da veri cacciatori di curiosità. Come per esempio le head vases che fanno mostra di sé allo stand di Silvana Venturini, che presenta accessori vintage americani. La head vase, detta anche head planters, rappresenta uno specchio del costume femminile Made in USA fra gli anni ’50 e gli anni ’70. Si tratta di piccoli vasi in ceramica raffiguranti la testa o il busto di una persona, di solito una donna. Uno dei primi usi è stato collegato a vasi porta bouquet, prodotti dalle aziende fioriste per particolari occasioni e cerimonie: i fiori della sposa, quelli per il diploma etc. Così le raffigurazioni delle donne celebravano l’evento, come ricordo di un giorno speciale. Le aziende hanno poi cominciato a diversificare i soggetti, come la manifattura Betty Lou Nichols che rappresentava spesso signore con i capelli finemente arricciati, le labbra imbronciate e ciglia nere tridimensionali, il tutto in ceramica dura. Sul mercato si potevano trovare dai personaggi Disney ai soggetti sacri, sebbene oggi le più collezionabili siano quelle raffiguranti le celebrità come Marilyn Monroe and Jackie Kennedy. Una moda che fu effimera, poiché dal 1970 le ‘teste a vaso’ non ebbero più mercato e la maggior parte delle aziende cessò di produrle. Oggi sono la gioia di molte signore, che amano collezionarle.

0

60^ borsa scambio di automodelli e giocattoli d’epoca
QUANDO: domenica 1 febbraio 2015; orario 10-17; ingresso libero
DOVE: Fiera di Verona, Viale del lavoro,8, Uscita A4 Verona Sud (MAPPA)
INFO: D. Castellarin, +39 335 7726826

0

Interessante giornata di studio dedicata a Eugenio Ferdinando Palmieri (Vicenza 1903-Bologna 1968). Intellettuale anarchico, fu autore in dialetto veneto di poesie e di commedie ed esercitò la professione di giornalista come critico cinematografico e drammatico per Il Resto del Carlino, La Notte, Il Tempo, Epoca. La sua opera di critica cinematografica “Vecchio cinema italiano” (1940) risulta una prima sistemazione del cinema italiano; “Il teatro veneto” (1945) è un lavoro organico dedicato alla storia del teatro in dialetto veneto.

Lo svolgimento dei lavori prevede:
dalle 10 alle 12, una sezione aperta al pubblico, con la presentazione del lascito - che comprende lettere, locandine, articoli di giornale, riviste, poesie - a cura del prof. Nando Maria Bottacini e la sua analisi dal punto di vista artistico, a cura del prof. Roberto Cuppone dell’Università degli Studi di Genova;
dalle ore 15.30 alle 19, si svolgerà la parte professionale per addetti ai lavori ed esperti, con esame di alcune reperti da parte degli invitati. Si consiglia la prenotazione per segnalare specifiche richieste: si possono comunicare interessamenti per determinati documenti, i reperti verranno presentati ai richiedenti da personale archivistico (non sono ammesse né scansioni, né fotocopie di lettere e di documenti inediti).

QUANDO: venerdì 30 gennaio 2015
DOVE: Centro della Cultura, Via Cavour, Merano
INFO E PRENOTAZIONI: [email protected]; www.ef-palmieri.it (link catalogazione generale)

0

È stato da poco dato alle stampe il volume ‘Antiche birrerie italiane. Storia e immagini’ di Michele Airoldi, un manuale/saggio completo sulla storia delle birrerie italiane. Dodici anni fa il primo volume copriva circa 40 birrerie, questo arriva a 90, delle quali - alcune volte con molta difficoltà - l’autore ha raccolto notizie, spulciando documenti e ritrovando ‘reperti’ di vario genere. Il libro ripercorre le vicissitudini dei fabbricanti di birra italiana nel corso di quasi due secoli ed è arricchito da immagini davvero di impatto, specie per quanto riguarda i capitoli sull’oggettistica pubblicitaria. Come già sottolineato è un volume ricco sotto l’aspetto iconografico, ma anche denso di contenuti e spunti interessanti, che coprono un’ampia gamma di ‘scibile’ birrario.

Lo studio e l’elenco dei birrifici è organizzato secondo un arco temporale (dal primo produttore Ketter 1789, ai giorni nostri) e ad esso segue la dettagliata sezione dei documenti storici, fra i quali segnaliamo alcune ricette per fare la birra in casa (estratte dal volumetto ‘La birra’, fascicolo XVI, 1938). Capitolo interessante è anche quello sulle malterie in Italia, laddove si produce la materia prima di base per la birra. La seconda parte del libro è dedicata all’oggettistica pubblicitaria, una vera manna per gli appassionati del genere. Airoldi sottolinea come le birrerie siano da sempre state prodighe di oggettistica promozionale: boccali, manifesti, sottobicchieri, tappi corona sono diventati, nel corso del tempo, la gioia dei collezionisti. L’ampia materia è divisa per genere: manifesti e locandine, cartoline, insegne, bicchieri, sottobicchieri, etichette, lattine. Precede ogni sezione, una breve introduzione, cui segue un corredo iconografico (con brevi didascalie), che è davvero un regalo per gli occhi, non solo per i cultori della materia.

Michele Airoldi è ‘nato collezionista’ e con il tempo è diventato un esperto e un punto di riferimento nel mondo del collezionismo birrario: sue consulenze sono richieste da studenti universitari che abbiano come tema per la tesi di laurea l’argomento ‘birra’ e da collezionisti del settore che necessitano informazioni. Davvero moltissime le collaborazioni con media e testate specializzate. Per Toscanantiquaria.it ha pubblicato nel 2011 un articolo su “Le insegne pubblicitarie di birrerie italiane”.

Per acquistare il volume scrivere a [email protected]; oppure telefonare al numero 041 5903168

0

Si è chiusa domenica 23 novembre la prima edizione di “A spasso nel tempo a Palazzo Tucci”, mostra mercato di antiquariato, collezionismo e vintage di eccellenza. Circa venti gli espositori presenti (Piemonte, Liguria, Veneto, Toscana e Lazio) con mobili di Epoca Impero, Arti del Novecento, capi di moda e accessori vintage, bigiotteria americana, cappelli fatti a mano, porcellane, stampe etc. La manifestazione, organizzata da Associazione Il Palscoscenico del Marchesato, con sede in Piemonte, ha proposto in Toscana - in un contesto eccezionale come le sale di Palazzo Tucci - il modello di una mostra mercato di qualità, in un settore alla ricerca di nuovi stimoli e nuovi palcoscenici.

A chiusura del percorso espositivo, è stata allestita la mostra “Quattro passi nel tempo con la terza gamba dell’uomo” mostra di bastoni d’epoca, da collezione e di design curata dall’Architetto Tommaso Agujari. I pezzi esposti, circa duecento, sono stati organizzati per tema: il ‘bestiario nel bastone’, con riproduzioni di animali (da segnalare il bastone con il teschio di cane); il ‘bastone e la moda’, con pezzi griffati Gucci e Pierre Cardin; i ‘bastoni a sistema’, ovvero trasformazioni del bastone in strumenti musicali (fra tutti il raro bastone-violino della Scuola di Musica di Fiesole), boccetta da whisky, macchina fotografica, lame da difesa etc. Il futuro di questo oggetto è stato rappresentato da prototipi e tavole del “Quarto di Marinaio”, bastone dedicato alla nautica e sviluppato progettualmente con i corsi magistrali di design dell’Università di Firenze.

© Tutti i diritti testuali e fotografici sono di proprietà di Toscanantiquaria.it

0
Sala Mostra di bastoni

Si inaugura domani, venerdì 21 novembre 2014, la mostra mercato “A spasso nel tempo a Palazzo Tucci”. Saranno una ventina gli espositori, provenienti da varie parti d’Italia (Lazio, Lombardia, Liguria, Piemonte e Toscana) ad arredare con mobili d’epoca, oggettistica da collezione e abiti e accessori vintage, le stanze dello storico Palazzo Tucci a Lucca. L’organizzazione, affidata all’Associazione Il Palcoscenico del Marchesato in collaborazione con il portale specialistico Toscanantiquaria.it, ha puntato per questa prima edizione sulla qualità, diversificando la proposta per un pubblico variegato, ma comunque esigente.

L’esposizione/vendita si completa con la mostra collaterale dal titolo “Quattro passi nel tempo con la terza gamba dell’uomo”, riservata ai bastoni d’epoca e curiosi della collezione Emma Costantino. Fra i pezzi più significativi in mostra, citiamo: un rarissimo bastone a violino conservato nella scuola musicale di Fiesole, utilizzato dai maestri di danza in un periodo compreso fra la seconda metà del 700 e la prima metà dell’800; un bastone con flauto traverso e uno con piffero; due rari bastoni per misurare il tempo con la lettura dell’ombra proiettata da uno gnomone sulle facce poligonali della canna di questi due bastoni (provenienza Tibet). Questa tipologia di bastone viene definita a sistema (circa 30 pezzi) ed ecco allora comparire magicamente lame, bocchini da fumo, penne e molto altro. Un incredibile universo che v’invitiamo ad esplorare!

Questi alcuni degli espositori che potrete trovare nelle sale di Palazzo Tucci: Bozzi di Pisa propone i marchi più noti della Costume Jewelry (bigiotteria americana) come Trifari e Coro; Protano di Roma presenta un servizio da assenzio in opale, bottiglia, zuccheriera e piatto (Francia XIX secolo); Arti Decorative di Maurizio Lorenzo (Venezia) porta a Palazzo Tucci esempi di stili di Art Nouveau e Art Deco; allo stand di Antichità il Portale di Arezzo un’ampia varietà di oggettistica che va dal XVI al XIX secolo.

Quando: da venerdì 21 a domenica 23 novembre 2014; orari di apertura per il pubblico: venerdì dalle 15 alle 19.30; sabato e domenica dalle 10 alle 19.30. Ingresso intero € 5; ridotto € 3 (under 18 e over 65); gratuito per i ragazzi fino a 12 anni
Dove: Palazzo Tucci, Via C. Battisti 13, Lucca (MAPPA)
Info: Toscanantiquaria Comunicazione, +39 333 9114565

0
Arte e Libri mostra mercato di collezionismo d’arte e cartaceo dal 16 al 19 ottobre 2014 alla Fortezza da Basso. Si tratta di una sezione della Fiera di Firenze, che quest’anno prevede un ricco programma dedicato alla cucina, ai prodotti tipici, all’artigianato e alcuni eventi mondani (vedi programma completo). Nell’area dedicata alla cultura e al collezionismo possiamo trovare bancarelle di libri antichi e cartoline, fumetti, cataloghi e stand di arti grafiche e dipinti.
Fra gli espositori presenti segnaliamo:
  • Galleria d’arte con le opere dell’artista Luciano Papucci, unitamente al al Gruppo Collezionisti e Hobbisti di Livorno e Pisa con dipinti dei maestri post-macchialioli e pittori labronici (come Renato Natali, Masaniello Luschi, Giorgio Luxardo etc.) e un omaggio al pittore fiorentino Fosco Pavi (info: Armando, +39 331 3799484)
  • Studio Bibliografico Fiorentino specializzato in libri d’epoca e non solo, libri d’arte, cataloghi di mostre italiane ed estere, monografie di artisti, libri illustrati per bambini, spartiti musicali e tanto altro ancora (info: Gisella: +39 347 6463462).

0

In occasione della mostra mercato “VINTAGE! La moda che vive due volte“, in programma a Forlì Fiere dal 19 al 21 settembre, sono in programma due raduni dedicati alle due e quattro ruote. Moto e auto vintage raccontano uno stile di vita che affascina generazioni di tutte le età, con il mito della vita vissuta pericolosamente, della velocità e delle gare in stile “Grease” e “Gioventù bruciata”.

1° Vintage Revolution Motorcycles Party - sabato 20 settembre ore 15
Harley-Davidson/ Custom Bikes / ‘Pre 80 Motorcycles/ Vespe & Lambrette

1° Vintage Revolution Cars Party - domenica 21 settembre ore 10
Auto Americane ed Europee/ VW Aircooled/ Pre ‘80 Style

I raduni sono aperti alla partecipazione di tutti i possessori di moto e auto vintage, europee e americane, che avranno accesso gratuito all’interno dei padiglioni. I mezzi saranno parcheggiati direttamente all’interno del quartiere fieristico, disposti in aree suddivise per categorie e delimitate. Il parcheggio all’interno del quartiere fieristico diventerà un’ulteriore occasione per vivere “Vintage”, una mostra dove ammirare, radunati in un solo luogo, centinaia di mezzi unici. Moto e auto inimitabili, con un proprio carattere. Non semplici “mezzi di trasporto” ma pezzi di storia spesso trovati malconci nei mercatini, abbandonati nei granai o nelle rimesse e riportati in vita con cura e dedizione dai proprietari.

DOVE: Fiera di Forlì, Via Punta di Ferro 2, Forlì Forlì-Cesena (MAPPA)
INFO: Romagna Fiere, +39 0543 798466 / 777420

0

Pitigliano “Città del tufo”, è un’autentica perla d’arte e di storia, unica nel suo genere, nel cuore della Maremma. Potrete restare ammirati dai suoi vicoli e dal suggestivo quartiere ebraico (La Piccola Gerusalemme); deliziare il palato con le saporite specialità locali (il vino bianco di Pitigliano, gli insaccati di caccagione etc.); godere lo spettacolo naturale dei canali di tufo facendo trekking.

Ogni anno (a Pasqua e in estate), il paese ospita nel centro storico, presso gli ex granai della Fortezza Orsini la “Mostra Mercato di Antiquariato, Arte, Artigianato”: edizione estiva in programma dal 16 al 24 agosto 2014. Un appuntamento nato per valorizzare gli antiquari, gli artisti e gli artigiani del luogo, che è cresciuto nel tempo grazie allo sforzo degli organizzatori e oggi conta un buon numero di espositori di qualità. Gli stand presentano abbigliamento, arredamento e accessori anni degli ’60 e ’70, mobili e attrezzi della tradizione contadina toscana, dipinti e manufatti frutto della creatività e dell’ingegno, artigianato artistico di vario genere per la casa, per un regalo originale, per un ricordo.

Info e segreteria organizzativa mostra mercato: Linda Barsanti, +39 348 2429580; [email protected]

0

Il rapporto annuale 2013 sul mercato del settore dei beni artistici, pubblicato come ogni anno da Nomisma, in collaborazione con l’Università Lum Jean Monnet, pone agli operatori dei numeri da tenere presenti per continuare ad essere competitivi.

Primo punto evidenziato è il ruolo delle gallerie d’arte che si sono affermate come principale intermediatore per la vendita: la loro quota di mercato è passata in quattro anni dal 58,84% al 72,96%. Nel panorama delle aste è da notare la riduzione del numero di lotti offerti dal 2011 al 2013 in ogni segmento di mercato anche se l’Italia, dopo un brutto 2012, segna nel 2013 una ripresa di fatturato delle principali case d’asta italiane, che tornano a segnare valori positivi.

Cosa si compra? Le opere d’arte antica continuano la progressiva perdita di peso rispetto ai segmenti dell’arte moderna e contemporanea che, in particolare all’estero, realizzano notevoli performance. Per il 77,7% degli operatori professionali intervistati nel Rapporto, i valori dell’arte contemporanea saranno stabili o in aumento, mentre per il 76% i prezzi dell’antiquariato diminuiranno.

Quali sono le tendenze nel campo dell’arte? Negli ultimi venti anni, con l’apertura dei mercati orientali, lo scambio si è drasticamente spostato verso la fascia alta del collezionismo e il driver estetico continua ad essere predominante nell’investimento, con un’attenzione comunque maggiore verso i valori economici.

In Italia, nonostante l’arte dimostri di avere notevoli potenzialità, sia come investimento, sia come volano per lo sviluppo locale, non sono ancora stati creati modi per veicolare l’ingresso dei piccoli risparmiatori nel settore. A questo si aggiunga, come freno, una normativa rigida per i passaggi di mano ufficiali e l’inquadramento delle opere d’arte fra i beni di lusso. Il risultato è la predilezione per l’acquisto all’estero, anche per il collezionista alto italiano.

E i piccoli? I dettaglianti con minore risorsa e visibilità, come possono emergere o trovare spazio in un mercato che tende verso l’alto, ma che non ha sfoghi nell’investitore medio? Importante è scegliere con cura le vetrine dove essere presenti: imprescindibile ormai il sito internet (che deve essere comunque curato sia nella grafica, che nei contenuti, che negli aspetti SEO) e la presenza sui social networks; la partecipazione a fiere e mercati con particolare riguardo a quelle che possono attirare il target giusto per il proprio prodotto (un mercatino troppo generico o al contrario uno troppo specializzato possono essere solo una perdita di tempo e di denaro); una campagna stampa cartacea e online in occasione di eventi o di aperture particolari o di nuovi pezzi particolari. Servizi essenziali, che possono essere gestiti anche con un piccolo investimento.