lunedì , 29 agosto, 2016
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Vi raccontiamo l’incontro con Karin Putsch-Grassi artista che ha partecipato a Keràmina 2016, mostra mercato internazionale della ceramica d’autore ideata da Chiara Nuti e svoltasi a Cecina sabato 21 maggio e domenica 22 maggio 2016 (leggi nostro articolo di approfondimento).

Karin Putsch-Grassi, rientrata da una personale a Kyoto per partecipare a Keràmina 2016, ha realizzato l’opera ceramica emersa in notturna durante la mostra mercato di Cecina, come un misterioso totem ancestrale, dallo spettacolo abbagliante di luce del forno alimentato a legna. Nata in Germania nel 1960, si forma in ceramica nello studio di lbrecht Kiedaisch a Tubinga. Nel 1982 è a Firenze, dove consegue il diploma di “Maestro d’Arte” presso l’Istituto d’Arte, con i ceramisti Salvatore e Stefano Cipolla. Dopo aver frequentato diversi workshop di John Colbeck, nel 1989 si trasferisce a Londra per un anno e si diploma in arte ceramica al Goldsmiths College. Trasferitasi di nuovo in Toscana, intraprende con entusiasmo la carriera di insegnante. Partecipa a seminari in tutta Europa, ed esplora tecniche sempre più innovative con le master dei ceramisti Takeshi Yasuda, Ruthanne Tudball, Wally Keeler e Daphene Corregan. Vincitrice nel 2012 del primo premio di ceramica contemporanea ad Albissola Marina, conta opere esposte in numerose mostre e musei d’ Europa e in prestigiose collezioni private, oltre alla più recente personale a Kyoto in Giappone.

D: Karin in cosa consiste la tecnica del ‘cut and stretch’ con cui realizzi i lavori più concettuali della tua produzione ceramica?
R: ‘Cut and stretch’ (tagliare e allargare), è una tecnica in cui taglio con un coltello l’argilla, nelle prime fasi della realizzazione. Il vaso viene poi allargato dall’interno per formare crepe casuali in superficie.

D: In queste tue minimaliste, eleganti, affascinanti e misteriose, forme ceramiche, ad una struttura organica ben definita, fa da contraltare una superficie quasi casuale, al limite della dispersione entropica. Confermi questo aspetto?
R: Sì: durante la cottura la superficie non la posso controllare. Le crepe e i pigmenti sono volutamente non controllabili, come accade in natura, ispirazione fondante di tutta la mia ricerca.

D: Il tuo è un curriculum in ascesa. Conta eventi, mostre e riconoscimenti, anche internazionali, di un’artista consolidata. Quale è il confine fra artigianato ed arte in ceramica per te?
R: Sono in questo mondo da trentacinque anni. Qui il limite è molto sottile, ma io comunque non mi sento un’artigiana, proprio perché sperimento continuamente.

D: Sei arrivata a Keràmina appena rientrata da una mostra personale a Kyoto. Che riscontro ha avuto Il tuo lavoro in Oriente, in Giappone, nella patria del raku?
R: È stata un’esperienza estremamente positiva, perché in Oriente la ceramica fa parte del mondo giornaliero, del quotidiano, è fondamentale.

D: Che spirito ha Keràmina per Karin Putsch-Grassi, e quali le motivazioni della tua partecipazione?
R: Oltre alla mia lunga e grande amicizia con Chiara Nuti, ideatrice della kermesse, trovo Keràmina una bella manifestazione e una grande occasione per “aprire la mente”. In piazza si fanno nuove amicizie e avviene uno scambio importantissimo fra colleghi […]

D: Dagli stimoli fondamentali fra colleghi ceramisti, all’incessante ricerca plastica e materica, anche nella scultura emersa dal forno a legna di Keràmina 2016, l’opera di Karin Putsch-Grassi sembra incedere, lineare e potente come le installazioni di Mauro Staccioli, verso la grande dimensione. Confermi questo aspetto Karin?
R: Sì, il mio attuale sogno è quello di realizzare sculture ceramiche così grandi, da poter interagire con il paesaggio. Proprio perché è la natura che si manifesta e rivela, con le sue linee, forme e cromie, nell’intenzionalità solo parziale, del mio lavoro e della mia opera.

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Ho conosciuto Francesco Atticciati nella sua bottega di restauro balocchi in via Novelli 33 a Firenze, per fortunata coincidenza. Da giorni cercavo qualcuno che fosse in grado di sistemare un pupazzo degli anni ’70 (di nome Poldo) mio ricordo di infanzia e l’incontro con Atticciati è caduto a pennello. Appassionato collezionista, Francesco Atticciati ha trasformato un hobby in un mestiere e nel suo negozio-laboratorio si dedica al recupero di vecchi giocattoli e balocchi di varia epoca e materiale. Vestiti per bambole, di carta o di stoffa, giocattoli di latta o meccanici, sostituzione di pezzi mancanti e quanto è necessario per dare nuova vita a oggetti spesso di grande valore, non solo affettivo. Il recupero dei giocattoli vecchi e usati è anche un modo per imparare ad apprezzare nuovamente il senso della conservazione di manufatti dei tempi passato, quando si ‘teneva da conto’. Grazie a Francesco, Poldo (che vedete nella foto mentre torna a casa) è fieramente esposto in salotto, dopo decenni di abbandono in una cassapanca. Presto pubblicheremo alcuni scatti di oggetti del negozio di restauro balocchi di Francesco Atticciati.

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Domenica 22 maggio abbiamo visitato il borgo di Montagnana, in provincia di Padova, in occasione dell’annuale Festa del Prosciutto Veneto Berico Euganeo DOP. La splendida cittadina murata, in provincia di Padova, era animata da stand gastronomici e anche dai banchi di un mercatino di antiquariato e collezionismo. I banchi, lungo il corso principale fra le due porte di accesso a Montagnana, proponevano oggetti di piccolo antiquariato, rigatteria, collezionismo e opere di artingegno. Molto curiose le biciclette da lavoro (approfondisci il tema dei “Mestieri a Pedali”), come quella del calzolaio.

Tanti anche i banchi di fatto a mano con cucito, articoli per la casa shabby chic e ancora oggetti in rame e strumenti da lavoro della tradizione contadina. Immancabile lo stand con la biancheria d’epoca: lenzuola, camicie da notte e asciugamani della nonna, sempre di moda.

Anche gli strumenti musicali antichi erano presenti in uno degli stand del mercatino di Montagnana. Mentre sempre più frequentemente, in giro per mercatini, ci capita di incontrare banchi con oggetti da collezione della Russia come targhe e libri in cirillico, militaria URSS e ovviamente le coloratissime matrioske.

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Esistono delle regole per essere un collezionista DOC? Difficile racchiudere in schemi ferrei un settore così variegato come quello del collezionismo, perché ogni collezionista è un universo unico e irripetibile di emozioni, pulsioni, racconti, ricordi. Noi però proviamo a darvi una raccolta di alcune regole d’oro, per aiutarvi a capire se anche voi potete definirvi un collezionista DOC:

  • Stay curious - Curiosità curiosità curiosità. Questa è la prima regola del collezionista dal quale derivano tutte le altre. Sia che si tratti di approfondire alcune tematiche, oppure scambiarsi opinioni con altri appassionati, o anche girare per fiere e mercatini. Non ponetevi limiti alla vostra sete di conoscere!
  • Si desidera con gli occhi e si sente con il cuore. Che vuol dire? Vuol dire che il collezionista appassionato, trae piacere dal vedere, cercare e conservare l’oggetto della sua ricerca e della sua collezione.
  • “Il valore di un oggetto è quello che dice il mercato”. È proprio vero? Sì, ma soltanto se si è mercanti di arte o collezionisti per professione. Per tutti gli altri, vale una regola conseguente alla numero 2, ovvero che il valore di una collezione dipende dal piacere che suscita possederla, averne cura e il tramandarne la storia.
  • Aggiornarsi. Collezionismo è ricerca continua. Se avete la fortuna di incontrare qualche collezionista, potrete verificare la quantità di informazioni e aneddoti che sarà in grado di raccontarvi, sia che si tratti della storia del jukebox o che si parli del restauro di giocattoli anni ’70, o ancora aneddoti su Pinocchio, sottobicchieri, insegne pubblicitarie etc.

E adesso se avete voglia di conoscere qualche collezionista, provate a leggere la raccolta delle nostre interviste nella Rubrica Il Curioso!

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Giovedì 28 aprile, abbiamo visitato in anteprima la nuova edizione della mostra mercato Antiquariato a Palazzo Malaspina, nell’antico borgo di San Donato in Poggio, nel Comune di Tavarnelle Val di Pesa (provincia di Firenze).

La manifestazione conta sulla partecipazione di circa una decina di espositori selezionati, di area fiorentina. Il percorso si articola sui tre livelli dello storico Palazzo Malaspina, fra mobili d’epoca, stampe, suppellettili, oggetti antichi da collezione e fragranze oleose, per ambiente e per persona, dal nome evocativo Antiquaire.

Antiquariato a Palazzo Malaspina, alla terza edizione, si prefigura - nel piano dell’amministrazione comunale - come un evento a cadenza fissa annuale in grado di valorizzare il territorio e alcune attività commerciali e produttive locali. Il richiamo delle ‘cose belle’ può essere un volano per scoprire un territorio che dal punto di vista estetico, storico e gastronomico offre opportunità eccezionali (per sapere dove andare e cosa vedere leggete questo blog di viaggio).

QUANDO: giovedì 28 aprile inaugurazione alle ore 18; venerdì 29 aprile, sabato 30 aprile e domenica 1 maggio orario continuato 10-22. Ingresso libero
DOVE: Palazzo Malaspina, San Donato in Poggio - Tavarnelle Val di Pesa (MAPPA)
INFO: Stefano Dini, +39 348 3327899; [email protected]

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I “Mercatini in cortile”, presso l’Area del Foro Boario a Lucca, sono un’idea divenuta realtà grazie all’impegno dell’Associazione LuccaInvita. Si tratta di mercatini dell’usato e del baratto per privati cittadini dove si può trovare di tutto: un’occasione unica pensata per chi vuole disfarsi degli oggetti di casa che non usa più e una valida opportunità anche e soprattutto per essere attenti e aiutare l’ambiente in prospettiva ecosostenibile.

Chi espone ai nostri “Mercatini in cortile” è di Lucca, ma ci sono soci affezionati che vengono da altre provincie toscane e anche da fuori della Toscana, le merci esposte sono varie: oggetti di casa, piccola mobilia, abbigliamento, bijoux, libri, dischi, quadri e tanto altro. Sono presenti 124 stand di espositori per la giornata del Sabato e per la Domenica.

DOVE: Lucca, Foro Boario (MAPPA)
QUANDO: 30 aprile e 1° maggio 2016; 17 e 18 dicembre 2016. Orario continuato dalle 9 alle 19.30. Ingresso libero
INFO: Associazione LuccaInvita, + 39 340 8112621 www.luccainvita.com

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Mostra Mercato dell’artigianato della Valtiberina Toscana dal 23 aprile al 1 maggio 2016 ad Anghiari. Quarantunesima edizione.

Nei fondi disseminati nel borgo medievale, si ammira il meglio del fatto a mano, una vasta gamma di prodotti artigianali selezionati con cura nei settori del legno, cuoio, tessuti e ferro battuto, ceramica e metalli preziosi, fino alle tecniche più moderne. Ogni anno numerosi visitatori si aggirano nel borgo storico di Anghiari per un evento clou nel settore dell’artigianato artistico, dove protagonisti da sempre sono gli artigiani e le loro eccellenze: arrotature e produzione coltelli, costruzione di archi, arredi in legno restaurati, ceramiche e terracotta, vetri lavorati, calzature e borse artigianali, panno in lana cotta del Casentino, gioielli e argenti, oggettistica di design in materiali di recupero ed eco-compatibili etc.

Raduno camperisti
L’Ente Mostra invita i camperisti a partecipare ad un raduno nei giorni martedì 26, mercoledì 27 e giovedì 28 aprile 2016. Le iscrizioni GRATUITE al raduno andranno inviate all’indirizzo e-mail [email protected] o telefonando all’ufficio Turistico della ProLoco 0575 749279 entro il 22/04 indicando il numero di partecipanti per ogni camper LEGGI PROGRAMMA RADUNO CAMPER ANGHIARI

DOVE: Anghiari, centro storico (MAPPA)
QUANDO: dal 23 aprile al 1° maggio 2016. Orari festivi e prefestivi 10/19.30; orari feriali 10-13 / 15-19.30
INFO: http://www.mostramercatovaltiberina.it/

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Fiera internazionale di arti e antiquariato a L’Isle sur la Sorgue 26-28 marzo 2016 locandina

Centesima edizione per il grande mercato delle pulci, di antiquariato, di design e arte contemporanea a L’Isle sur la Sorgue

A Pasqua e a Ferragosto, in questo piccolo borgo tagliato dai canali a 30 km da Avignone, gli oltre 300 espositori di brocante, usato, antiquariato, gallerie d’arte, artigiani richiamo appassionati e curiosi non solo da tutta la Francia, ma anche dal resto d’Europa. Del resto l’occasione è ghiotta per farsi un giro nel cuore della Provenza, fra tessuti, prodotti a base di lavanda, borghi storici e scorci naturalistici da cartolina.

La fiera ha il suo cuore storico nell’antiquariato e nel brocante, settori di punta accanto ai quali si possono trovare collezionismo librario, professionisti del design, artisti e gallerie d’arte contemporanea, spettacoli e performance artistiche.

QUANDO: dal 25 al 28 marzo 2016
DOVE: L’Isle sur la Sorgue - Provenza - Francia (MAPPA)
INFO: http://www.foire-islesurlasorgue.com/

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Riuso, riciclo creativo e curiosità sui banchi del Mercatino del riuso a Sant’Ambrogio di Modena domenica 28 febbraio, dalle ore 7 alle 14

QUANDO: domenica 28 febbraio 2016. Orario 7-14
DOVE: Parcheggio Discoteca MAC2, località Sant’Ambrogio, Modena (MAPPA)
INFO: Simonetta Morandi, +39 347 7702475

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Mostra disco e fumetto Arezzo 30 e 31 gennaio 2016

Sabato 30 e domenica 31 gennaio 2016, diciottesima edizione della Mostra del disco e del fumetto di Arezzo. Oltre cento espositori con albi da collezione, vinili, cd e tutto quanto ruota attorno al collezionismo di settore. Ampio parcheggio per i visitatori e punto ristoro all’interno.

QUANDO: sabato 30 e domenica 31 gennaio 2016. Orario per il pubblico 10-19. Prezzo d’ingresso 5 € intero e 4 € ridotto
DOVE: Centro Affari di Arezzo, Via Spallanzani (MAPPA)
INFOLINE: Associazione Culturale KOLOSSEO, +39 051 19901432