Arte, antiquariato e collezionismo analisi e tendenze

6 giugno 2014 in aste antiquariato e collezionismo, collezionismo

Il rapporto annuale 2013 sul mercato del settore dei beni artistici, pubblicato come ogni anno da Nomisma, in collaborazione con l’Università Lum Jean Monnet, pone agli operatori dei numeri da tenere presenti per continuare ad essere competitivi.

Primo punto evidenziato è il ruolo delle gallerie d’arte che si sono affermate come principale intermediatore per la vendita: la loro quota di mercato è passata in quattro anni dal 58,84% al 72,96%. Nel panorama delle aste è da notare la riduzione del numero di lotti offerti dal 2011 al 2013 in ogni segmento di mercato anche se l’Italia, dopo un brutto 2012, segna nel 2013 una ripresa di fatturato delle principali case d’asta italiane, che tornano a segnare valori positivi.

Cosa si compra? Le opere d’arte antica continuano la progressiva perdita di peso rispetto ai segmenti dell’arte moderna e contemporanea che, in particolare all’estero, realizzano notevoli performance. Per il 77,7% degli operatori professionali intervistati nel Rapporto, i valori dell’arte contemporanea saranno stabili o in aumento, mentre per il 76% i prezzi dell’antiquariato diminuiranno.

Quali sono le tendenze nel campo dell’arte? Negli ultimi venti anni, con l’apertura dei mercati orientali, lo scambio si è drasticamente spostato verso la fascia alta del collezionismo e il driver estetico continua ad essere predominante nell’investimento, con un’attenzione comunque maggiore verso i valori economici.

In Italia, nonostante l’arte dimostri di avere notevoli potenzialità, sia come investimento, sia come volano per lo sviluppo locale, non sono ancora stati creati modi per veicolare l’ingresso dei piccoli risparmiatori nel settore. A questo si aggiunga, come freno, una normativa rigida per i passaggi di mano ufficiali e l’inquadramento delle opere d’arte fra i beni di lusso. Il risultato è la predilezione per l’acquisto all’estero, anche per il collezionista alto italiano.

E i piccoli? I dettaglianti con minore risorsa e visibilità, come possono emergere o trovare spazio in un mercato che tende verso l’alto, ma che non ha sfoghi nell’investitore medio? Importante è scegliere con cura le vetrine dove essere presenti: imprescindibile ormai il sito internet (che deve essere comunque curato sia nella grafica, che nei contenuti, che negli aspetti SEO) e la presenza sui social networks; la partecipazione a fiere e mercati con particolare riguardo a quelle che possono attirare il target giusto per il proprio prodotto (un mercatino troppo generico o al contrario uno troppo specializzato possono essere solo una perdita di tempo e di denaro); una campagna stampa cartacea e online in occasione di eventi o di aperture particolari o di nuovi pezzi particolari. Servizi essenziali, che possono essere gestiti anche con un piccolo investimento.

Botteghe d’arte a Firenze Bartolozzi e Maioli

4 giugno 2014 in negozi

Nel cuore della Firenze d’Oltrarno, in Piazza della Passera (nome che dichiara sfrontatamente la propria fiorentinità), la bottega d’arte Bartolozzi e Maioli mostra con orgoglio a fiorentini curiosi e turisti ammirati di cosa sono stati capaci i grandi artigiani-artisti che scelsero queste strade e queste piazze come sede dei loro laboratori. Nata dall’intuizione e dallo spirito pionieristico di due amici, baciati dal dono di saper fare, il fiorentino Fiorenzo Bartolozzi e il ravennate Giuseppe Maioli, la ditta è oggi gestita dalla signora Fiorenza Bartolozzi, che prosegue la strada tracciata dai due fondatori: portare il bello italiano nel mondo. La signora Fiorenza è erede della tradizione delle botteghe rinascimentali fiorentine, e come gli artisti italiani un tempo venivano chiamati alle corti dei potenti del mondo, così Bartolozzi e Maioli (con altre eccellenze dell’artigianato artistico italiano) è stata impegnata nel ripristino delle sale S. Andrea e S. Alessandro al Cremlino di Mosca. Il risultato di diciotto mesi di impegno (1998-2000) è stata la restituzione al mondo delle stupende e lussuosissime sale, patrimonio dell’Umanità per decreto dell’UNESCO. Il racconto di quella esperienza corale è diventata poi un libro “Firenze nel cuore del Cremlino. L’avventura di una ricostruzione - Florence at the heart of the Kremlin. An adventurous reconstruction” a cura di Laura Lodigiani, edito da Giunti. La bottega-museo “Bartolozzi e Maioli”, con i suoi reperti lignei del XVIII secolo di origine prevalentemente sacra, le foto d’epoca, i disegni architettonici e le sculture originali, è inserita nel circuito degli Esercizi Storici Fiorentini ed è visitabile anche con visite guidate in lingua straniera.
LEGGI LA NOSTRA INTERVISTA A FIORENZA BARTOLOZZI

Info: Bartolozzi e Maioli Arte e Arredamento, Via dei Vellutini 5r, Firenze, tel. 055 281723 [email protected]

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Mostra Artigianato e Palazzo 2014 alcune considerazioni

25 maggio 2014 in artigianato artistico, eventi italia, eventi toscana

Si è conclusa domenica 18 maggio la XX edizione della mostra Artigianato e Palazzo, botteghe artigiane e loro committenze. Come sempre, la cornice di questa mostra è d’eccezione e non si tratta di una frase di circostanza: i giardini e le limonaie di Palazzo Corsini sono l’ambiente perfetto per ospitare un evento, raffinato ed elegante. Il Palazzo Corsini, che fa da anfitrione impenetrabile (i locali sono chiusi) per artigiani e visitatori, da l’idea di un nobile decaduto, seduto sotto il portico a sorseggiare un tè, che guarda impassibile al futuro, mentre la polvere del tempo si posa sui suoi abiti.

GALLERIA FOTOGRAFICA (credits Simone Cardi)

Da anni sono frequentatrice di questa mostra e mi lascia ogni volta un’impressione impalbabile di bello. Gli artigiani sono selezionati e provengono da tutto il mondo, promuovendo il fatto a mano, in modo fuori dal comune. Il settore dell’artigianato è in crisi, ma l’eccellenza si lascia comunque ammirare volentieri. L’interrogativo che mi pongo è sempre lo stesso: quanto eccellenza e originalità possano essere specchio e traino per un settore, in questo caso per il settore dell’artigianato e del made in Italy. Ad Artigianato e Palazzo si parla di botteghe e committenze, committenze alte ed esigenti, cosicché gli artigiani sono selezionati fra i massimi esperti di settore: dal profumiere al liutiaio, dall’ebanista al gioielliere. Il contatto con la realtà nel quale ogni artigiano è inserito, mercato e concorrenza, sembra quindi rimanere fuori dallo spazio senza tempo di questo nobile giardino. Due artigiani quest’anno mi hanno impressionata. Giovanni Maffucci di Laboratorio Elementi è un ceramista che trova nella natura e in particolare nei boschi l’ispirazione per le sue creazioni di ceramica: in esse l’elemento naturale (una foglia, una pigna, un sasso) si sposa con personaggi fantasiosi e vagamente antropomorfi. Il suo avvicinarsi in modo semplice, eppure profondo, alla sensibilità dei più, lo ha portato ad essere il più votato dal pubblico e quindi vincitore del Premio Perseo CR Firenze 2014. L’altro artigiano è Takafumi Mochizuki della bottega Zouganista, restauratore e intarsiatore, che dal 2014 ha aperto una bottega in San Frediano dove applica il suo metodo per l’intarsio sui classici articoli da arredo, ma anche su altri tipi di oggetti, come le forme per le scarpe, cappelli, grucce per abiti e altro. In lui è interessante il connubio fra la passione maniacale per la cura del particolare - tipica del suo Paese di origine, il Giappone - con la tradizione fiorentina della lavorazione artistica del legno.

Lacche e avori nella società giapponese. Firenze, 17 maggio

19 maggio 2014 in artigianato artistico, collezionismo, eventi toscana

“Lacche e avori nella società giapponese. Gli accessori fra arte e praticità: netsuke e inro, utilizzo e materiali” è stato il tema della terza e ultima lezione, prima della pausa estiva, che si è svolta sabato 17 maggio presso Sakura Matsuri Antiquariato Giapponese a Firenze. Una lezione che ha puntato su alcuni aspetti dell’artigianato tradizionale giapponese e sull’attuale mercato del collezionismo.

Il primo argomento trattato sono state le lacche giapponesi (urushi), esempio massimo di arte applicata di origine locale nipponica, una eccezione rispetto alla mutuazione dalla Grande Cina di molte tecniche artistiche. Della lacca abbiamo visto come essa si estragga dalla resina dell’albero autoctono Rhus vernicifluae e la difficoltà e la lunghezza nel trattamento sul legno, mentre resta un segreto (custodito gelosamente dai maestri laccatori) il processo - del tutto naturale e privo di sofisticazioni chimiche - di trasformazione dallo stato di resina a quello solidificato e infine oleoso. Emiliano Lorenzi, dopo anni di studio e di tentativi, è fra i pochi che abbiano appreso questa arte ed è in grado oggi di produrre la lacca naturale giapponese e di esercitare la sua arte su oggetti di legno, sia di uso comune, che sulla fodera della katana. Abbiamo poi scoperto che la lacca è stata usata come medicinale e come cosmetico, ma anche come indurente e trattamento igienico su alcune superfici (p.e. sulla maschera nell’armatura del samurai, per isolare il metallo dal volto).

Ci siamo poi concentrati su alcuni oggetti quotidiani del Giappone antico, oggi desiderio di molti collezionisti: gli inro e i netsuke. I primi erano le ‘tasche esterne’ del kimono giapponese, che di tasche era privo. Per ovviare a tale inconveniente si appendevano alla cintura, alcune scatoline di legno, divise a scomparti nelle quali riporre di solito monete o tabacco. Gli inro erano oggetti comuni, in legno spesso laccato, cosa che li ha permesso di superare senza danni l’usura del tempo. Erano appesi tramite una cordicella di seta, alla cui estremità era posto un contrappeso: il netsuke, appunto. La morfologia del netsuke ha subito molte evoluzioni nel corso dei secoli. Come per altri oggetti giapponesi, lo scopo pratico non era mai distinto dal gusto estetico e ornamentale. Dal XVII secolo la moda cambiò e da semplici bottoni in legno o osso i netsuke assunsero forme più elaborate e furono usati materiali sempre ricercati: come metalli preziosi o avorio.

Infine, un avvertimento per i collezionisti: attenzione agli incauti acquisti! Il mercato è saturo di falsi e laddove siate in presenza di un netsuke autentico in avorio è necessario prestare attenzione e richiedere una certificazione sulla data dell’oggetto. Il commercio infatti è regolamentato da una Legge Internazionale sul Contrabbando di Avorio, che stabilisce un termine ante quem l’avorio è legalmente commercializzabile, ovvero l’anno 1890. Affidatevi quindi a persone esperte e chiedete sempre un consiglio in più.

Il programma completo da gennaio a maggio si è articolato in queste lezioni:
Lezione 1 - Storia del Giappone, la figura del Samurai, Miyamoto Musashi (LEGGI INCONTRO DEL 22 MARZO)
Lezione 2 - La nihonto come prodotto artigianale e oggetto artistico da collezione: dalla spada cinese al processo di fabbricazione ancora immutato della lama giapponese (forgiatura e politura). Cura e manutenzione. Riconoscere i falsi (LEGGI INCONTRO DEL 5 APRILE)
Lezione 3 - Oggetti di antiquariato e di artigianato giapponese come specchio della società: oggetti in legno e laccatura, netsuke in osso o avorio etc.

GALLERIA FOTOGRAFICA DEL 17 MAGGIO (credits Simone Cardi)

Libri, manoscritti, stampe e disegni all’asta il 16 e 17 maggio

12 maggio 2014 in aste antiquariato e collezionismo, collezionismo, eventi italia, eventi toscana

lotto 222, Carlo Collodi

La sezione dei libri a stampa comprende una serie di incunaboli tra i quali si segnala soprattutto la rara edizione del Super prima parte Infortiati di Bartolus de Saxoferrato, stampato a Trevi nel 1471 (base d’asta 3.500 Euro); la rara seconda edizione del 1886 de Le Avventure di Pinocchio illustrata da Enrico Mazzanti (base d’asta 2.000 Euro). Presenti in catalogo numerose edizioni della Commedia di Dante, tra le quali la più celebre edizione illustrata del ‘500 con il commento di Alessandro Vellutello e stampata a Venezia nel 1544 (base d’asta 3.500 Euro), oppure quella del 1964 nella tiratura limitata con le 100 tavole di Salvador Dalì (base d’asta 2.500 Euro). Si segnalano, infine, due importanti testi sulla Wunderkammer, opere di scienze naturali con appariscenti apparati illustrativi come il Locupletissimi rerum naturalium thesauri di Albertus Seba, una maestosa raccolta di piante ed animali curiosi descritti e raffigurati con centinaia di bellissime incisioni stampata ad Amsterdam nel 1734-35 (base d’asta 8.000 Euro). Tra i manoscritti di grande fascino e pregio segnaliamo i Sermones quadragesimales: un meraviglioso codice pergamenaceo di Antonio da Vercelli arricchito da 71 iniziali decorate a fondo d’oro (base d’asta 14.000 Euro); tra le curiosità della sezione si evidenzia un manoscritto ricco di aneddoti e particolari talvolta scabrosi e irrispettosi sui Signori di Firenze attribuito a Luigi Gualtieri: Istoria della casa Medici, con l’elenco dei ‘ruspanti’, amanti al soldo di Gian Gastone, a testimonianza del gusto per il pettegolezzo e della precisione dell’estensore di queste biografie (base d’asta 500 Euro).
La sezione degli autografi comprende, invece, documenti del celebre scrittore spagnolo Perez Galdos Benito, di Luigi Pirandello, Giosué Carducci (edizioni con dediche autografe), Andrea Camilleri, Emilio Gadda, Indro Montanelli, Giovanni Verga, Gabriele D’Annunzio etc.
Nella sezione dedicata alla grafica dell’800/900, infine, si segnalano un gruppo di opere rare di Alberto Martini provenienti dagli eredi tra cui un esemplare unico di Les orientales di Victor Hugo con ‘miniature moresche’ delineate tra il 1917 e il 1918 dall’artista a china e acquarello sulle pagine a stampa (base d’asta 22.000 Euro).

Esposizione lotti: da domenica 11 a giovedì 15 maggio 2014
Info: Gonnelli Casa d’aste - Libreria antiquaria Gonnelli, Via Ricasoli 6-14r-16r, Firenze, tel +39 055 268279, [email protected]

Asta Bolaffi epistolario di Verdi, Callas e libri antichi

29 aprile 2014 in aste antiquariato e collezionismo, eventi italia

Autografo Verdi

Asta Bolaffi: 13 maggio a Milano il più grande epistolario di Giuseppe Verdi mai andato all’asta. Tra gli oltre 700 lotti anche le lettere inedite di Maria Callas, libri antichi e preziosi manoscritti.

Appuntamento per melomani e bibliofili al Grand Hotel Et De Milan, l’albergo dove Giuseppe Verdi soggiornò dal 1872 fino alla morte. All’asta una raccolta di 82 lettere con le conversazioni scambiate tra il grande musicista e il conte Opprandino Arrivabene. Si annuncia molto ambito anche il gruppo di lettere autografe inedite di Maria Callas destinate alla maestra e amica del soprano Elvira de Hidalgo.

L’incanto di oltre 700 lotti, per un valore complessivo di partenza di circa 800 mila euro, include anche un’ampia scelta di manoscritti e libri antichi: rari incunaboli del Quattrocento, come la quarta edizione italiana illustrata della Commedia di Dante stampata a Venezia nel 1491; la prima edizione completa delle Opere di Galileo Galilei stampata a Bologna nel 1655-56; una corposa selezione di libri di araldica e blasoni dal Cinquecento al Novecento, con stime che vanno dai 100 ai 6 mila euro, tra cui la prima e unica edizione della Nobleza de Andaluzia sull’araldica andalusa del XVI secolo. È già stato rivolto un appello alle istituzioni italiane, invece, per il manoscritto autografo L’Avarchide, del letterato toscano Luigi Alamanni, vissuto tra il 1495 e il 1556, che rappresenta una preziosa testimonianza della cultura rinascimentale e andrà all’incanto da 120 mila Euro.

Assisi Antiquariato dal 25 aprile al 4 maggio 2014

19 aprile 2014 in eventi italia

Assisi Antiquariato mostra mercato di antiquariato dal 25 aprile al 4 maggio 2014 nei padiglioni di Umbriafiere a Bastia Umbra
“Assisi Antiquariato”, rarità in mostra e atmosfera d’altri tempi dal 25 aprile al 4 maggio ottanta espositori italiani e stranieri proporranno mobili, dipinti (in particolare, fondi oro e nature morte), sculture di alta epoca, gioielli, tappeti, arazzi, maioliche, stampe, libri antichi e grandi arredi. Oggetti rigorosamente selezionati da una commissione di esperti d’arte.

DOVE: Umbriafiere, piazza Moncada 1 - Bastia Umbra, Perugia (MAPPA)
ORARIO: 25, 26, 27 aprile; 1, 3 e 4 maggio dalle 10 alle 20 (continuato); 28, 29, 30 aprile e 2 maggio dalle 15 alle 20
INFOLINE: Segreteria Mostra, +39 075 8001311

Importanza della qualità nel mercato del collezionismo

19 aprile 2014 in collezionismo, curiosità, negozi

Muoversi nel mercato del collezionismo - expertise, restauro di modernariato o classico, compra/vendita/scambio - può essere un campo minato, poiché sono moltissime le declinazioni possibili di questo ambito. In effetti, qualsiasi categoria di oggetto può essere o diventare collezionabile. Spesso i collezionisti si orientano sull’originalità dell’oggetto, altre volte seguono una passione legata all’infanzia o alla giovinezza. Quello che accomuna tutti è la passione, la mania nel ricercare, nel catalogare, nel quotare, nello scambiare. Laddove ci sono passioni, può capitare di imbattersi in personaggi più o meno loschi, che propongono l’affare del secolo o possono cercare di approfittare del sano desiderio che spinge gli appassionati in giro per mercatini, alcune volte di mezzo mondo. Avere a che fare con persone competenti, che mettono al servizio la loro esperienza in expertise, o piuttosto nel restauro, o ancora con corsi di formazione è un’impresa difficilissima. Su internet si trovano tantissime proposte in tal senso, ma sapersi orientare non è cosa da poco. Il segno distintivo di un collezionista/esperto serio è sempre la passione che ci mette, anche quando racconta la sua collezione: si tratti di bicchieri da birra o di schede telefoniche, di spada giapponese e antiquariato orientale, di artigianato etnico russo o di vintage, il collezionista deve trasmettere il piacere che ha nel presentare la sua collezione. Il portale giornalistico Toscanantiquaria, selezionata appassionati, collezionisti, antiquari e artigiani incontrandoli e facendosi mostrare gli oggetti della collezione privata o del negozio. Quello che viene fuori è un mondo fatto da persone con tantissimo da raccontare, ma spesso ‘nascoste’, poco abituate a raccontarsi, qualche volta ‘gelose’ dei loro oggetti. Un patrimonio di conoscenze umane, che siamo sicuri farà la gioia di molti lettori appassionati di questo mondo. Solo alcuni possono fregiarsi di questo nostro marchio, scoprite chi sono.

Nihonto fra tradizione e modernità, Firenze, 5 aprile

7 aprile 2014 in artigianato artistico, collezionismo, eventi toscana, negozi

Firenze, sabato 5 aprile - Si è concluso con una buona partecipazione di pubblico e alcuni interessanti spunti, il seminario-incontro dal titolo “Nihonto fra tradizione e modernità”. Scopo di questa iniziativa, che vede coinvolti Sakura Matsuri Antiquariato Giapponese e Toscanantiquaria.it, è quello di avvicinare appassionati e curiosi al mondo complesso e affascinante della nihonto: la spada giapponese (più propriamente katana).

La particolarità di questi seminari è data dal numero volutamente ristretto di partecipanti - per consentire una partecipazione più attiva - e dalla possibilità di vedere e toccare gli oggetti della lezione, maneggiati con estrema cura, data la loro pericolosità e contestualmente estrema delicatezza. Il progetto è articolato su una serie di incontri, ciascuno con un filo conduttore specifico e guidati da Emiliano Lorenzi, esperto di katana (è il traduttore de Il manuale della spada giapponese, del sensei Kokan Nagayama) e di antiquariato e cultura giapponese:

Lezione 1 - Storia del Giappone, la figura del Samurai, Miyamoto Musashi (VEDI INCONTRO DEL 22 MARZO)

Lezione 2 - La nihonto come prodotto artigianale e oggetto artistico da collezione: dalla spada cinese al processo di fabbricazione ancora immutato della lama giapponese (forgiatura e politura). Cura e manutenzione. Riconoscere i falsi.

GALLERIA FOTOGRAFICA DEL 5 APRILE (credits foto: Simone Cardi)

Lezione 3 (in preparazione)- Oggetti di antiquariato e di artigianato giapponese come specchio della società: oggetti in legno e laccatura, accessori in shakudō (lega di oro e rame), netsuke in osso o avorio etc.

PROGRAMMA E ISCRIZIONI (prenotazione obbligatoria): Segreteria organizzativa Toscanantiquaria, +39 333 9114565 [email protected]

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Fiera regionale antiquaria ‘Cose del passato’

2 aprile 2014 in artigianato artistico, eventi toscana

Fiera regionale antiquaria ‘Cose del passato’ dal 18 al 21 aprile 2014 a Buonconvento in provincia di Siena. Orario 10-20. Ingresso libero

Fervono i preparativi per la XXXII edizione della Fiera regionale antiquaria ‘Cose del passato’ che si svolgerà dal 18 al 21 aprile 2014, nel centro storico di Buonconvento premiato borgo del Club “I borghi più belli d’Italia”. Per i visitatori l’orario sarà articolato dalle 10 alle 20 con ingresso gratuito alle mostre. Sarà rinnovato il percorso, grazie alla messa a disposizione di nuovi spazi per l’allestimento delle tipiche botteghe antiquarie immerse nel borgo antico, che si snoderanno così in un’affascinante atmosfera d’altri tempi, in questo lembo di terra della Val d’Arbia, con la sua dimensione irreale, quasi di sogno.

La mostra mercato è davvero un’ottima occasione per lasciarsi incantare dal paesaggio, con la dolce morbidezza delle dune della sua terra, dove sorprendono elementi cromatici unici e ove si scorgono nascosti e sensazionali scorci. Fare due passi o un giro in bici o in moto in questo scenario vale la pena, specie se a ciò si aggiunge la possibilità di girare nelle botteghe storiche e fra i banchi degli artigiani.

Per gli amanti dell’arte sarà un’ottima occasione per visitare i Musei: il Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia, che raccoglie opere pittoriche dal XIV al XVIII secolo ed il Museo della Mezzadria Senese, strutturato all’interno della vecchia “Tinaia”, un raro esempio di quell’unione fra la memoria, la riscoperta delle radici contadine, la tradizione mezzadrile e l’ausilio della tecnologia moderna, che hanno portato a compimento un progetto multimediale di grande riuscita.

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